Roberto Azzara presenta: La Fantascienza Cinematografica – la seconda età dell’oro

R. Guardascione

Luke Skywalker, Darth Vader e i duelli a colpi di spade laser; i diafani alieni di Spielberg; Deckard e il replicante Roy sotto la pioggia; l’inarrestabile Terminator di Arnold Schwarzenegger; Ripley con un fucile su un braccio e una bambina sull’altro contro la regina aliena; ET «telefono casa»; RoboCop «vivo o morto, tu verrai con me!»; la metamorfosi di Jeff Goldblum e quelle della «Cosa» nella base artica; i vermi di Dune; il Predator con i capelli stile rasta… La fantascienza cinematografica del periodo compreso tra la fine degli anni Settanta e tutti gli Ottanta ha raggiunto un successo di pubblico e di critica mai toccati prima e regalato al genere alcune delle immagini più iconiche che ancora oggi resistono al passare del tempo. Per questo motivo possiamo considerare quell’epoca come una seconda età dell’oro del genere dopo quella degli anni Cinquanta.

Disponibile su: YoucanPrint   Ibs Libri   Amazon

 

Dall’introduzione di Michele Tetro:

Dopo la sua allucinante disavventura orbitale, in cui ha rischiato di essere inghiottita dal cosmo indifferente alle sorti umane, fatta a pezzi nella distruzione delle stazioni spaziali terrestri poste sulla letale traiettoria di frammenti orbitanti a velocità pazzesca, bruciata viva nella drammatica discesa sulla Terra a bordo di una capsula cinese ma soprattutto schiacciata mentalmente dalla percezione di un universo completamente avulso dall’esperienza umana, alieno, privo di coordinate di riferimento utilizzabili per recuperare una propria con-dizione esistenziale, la dottoressa Ryan Stone, naufraga che riesce a salvarsi per dedizione, coraggio, caparbietà e amore per la vita, emerge dalle acque che hanno accol-to la sua navicella, guadagna la riva e si alza, tremante, affondando i piedi nudi nella sabbia umida della batti-gia, riconquistando così, con questo semplice gesto, la sua posizione (e centro gravitazionale) di essere umano. È il finale del film Gravity, di Alfonso Cuaron, del 2013, quindi al di fuori del range temporale compreso nell’analisi cinematografica per questo volume, ma non importa. Questa scena mi è parsa emblematica per giu-stificare l’esistenza di questo lavoro di Roberto Azzara, che si occupa di analizzare il cinema di fantascienza in quegli che sono stati gli anni di più rimarchevole suc-cesso del genere, a parità di contenuti ed effettistica speciale […]

Dall’introduzione di Giovanni Mongini:

In realtà non ci sarebbe molto da aggiungere dopo il mio caro e illustre collega, affamato cacciatore di berret-ti della NASA, e spesso autodidatta in cucina quale as-satanato divoratore di pasti preconfezionati. Di lui co-nosco la sua passione per l’astronautica, il suo apprez-zamento per la cinematografia di SF-Vintage e la sua profonda conoscenza di altri generi che lo liberano dalle normali etichette nelle quali a me piace vivere da vec-chio, vetusto e quasi mummifico essere però, almeno per ora, come lui disse: ancora vivente. L’opera di Roberto è esemplare, Tetro ha ragione: una chiara esposizione senza frasi roboanti e criptiche alla portata di coloro che hanno vissuto quel periodo fecon-do del cinema fantascientifico, alla portata di tutti quei giovani che non lo hanno vissuto direttamente e che lo conoscono solo grazie alle moderne tecniche di ricezione o che, addirittura, ne hanno solo sentito parlare. Un lavoro perfetto che però anch’io voglio considerare solo una prima tappa in estensione sugli altri periodi proprio per la chiarezza, l’arguta semplicità di com’è stato presentato alla quale si deve aggiungere la perfetta scelta dei disegni di Roberta Guardascione, tanto suggestivi e ben fatti che mi sono permesso di chiederne una copia da conservare nel mio archivio, congratulazioni vivissime all’autrice amante del blu. Il gruppo Facebook di Roberto poi, “La Biblioteca del Cinefilo”, è una miniera di confronti e d’informazioni, libera espressione di chi vuole postare le proprie idee, i propri mirabilia, insomma discutere con altri “alieni” il proprio mondo che è anche quello stesso in cui vivono […]

Crediti:

  • FORMATO CARTACEO
  • COLORE
  • PAGINE 368
  • EDITORE YOUCANPRINT
  • ANNO 2018
  • ISBN 978-8827812365
  • ILLUSTRAZIONI ROBERTA GUARDASCIONE