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F. FERRUCCI, Music

Macs Drago e i Video-Abbracci

E se per strada trovaste un “folle” o una “folla di folli” che vogliono abbracciarvi?

Viviamo in tempi bui: gli smartphone, i social e le varie attività digitali inibiscono i rapporti interpersonali, il governo  genera malcontento, i vicini di casa fanno casino, i biscotti del Mulino Bianco non sono più buoni come quelli di una volta e il tempo non è mai quello che ti aspetti. Un Caos, insomma! In questa deriva sociale, persino lisergica per certi versi, te ne cammini solo, immerso nei tuoi giramenti più o meno dolorosi, più o meno intimi.

Per un attimo alzi lo sguardo, richiamato dalle risate di alcuni ragazzi e ragazze. Non capisci bene cosa facciano, ma vedi che scambiano degli abbracci con dei passanti. Poi uno di loro si stacca dal gruppo e ti avvicina, offrendo un abbraccio anche a te.

Follia?

Forse.

 

Sicuramente un gesto “rivoluzionario” di questi tempi! E, forse, anche coraggioso! Ma io, che posso vantarmi di conoscere personalmente Massimo Menichetti, in arte Macs Drago, cioè colui che ha dato inizio a questa (come vogliamo chiamarla?)  campagna… Dicevo, io che lo conosco, posso dirvi che non trattasi nè di coraggio, nè di rivoluzione, ma proprio e sicuramente di FOLLIA.

Ovviamente scherzo! Quando però ho avuto il piacere di vedere il video realizzato da Massi, mi sono sinceramente emozionato. Si vedono abbracci di ogni tipo, alcuni davvero molto dolci, girati anche un po’ alla cazzo, un po’ sfuocati, un po’ tremolanti. D’altra parte non sono video professionali, ripresi da un cameraman, ma i video amatoriali di un’infinità di persone che hanno voluto partecipare con il loro vissuto, le loro emozioni e la loro anima, a questa piccola avventura. E probabilmente è per questo risultano così vivi, sinceri, belli!

La canzone che fa da sottofondo, invece, l’ha composta Massimo, e l’ha suonata e registrata insieme alla sua band! Si intitola “Abbracciami”. A mio avviso, si caratterizza per un ritornello davvero azzeccato che ti si pianta in testa al secondo ascolto e un assolo in chiusura melodico e rock, come se ne sentono pochi in giro di questi tempi!

Ma adesso basta con le chiacchiere…

Clicca qui per il video.

 

P.S. Ho avuto il piacere sincero di suonare la batteria in questa canzone ed è stata sia una bella esperienza musicale che un bel “ritrovamento” di amici: se vi è sembrato che nell’articolo sopra sia stato un po’ di parte (ed è per questo che non mi sono dilungato in un’analisi musicale del brano), ci può stare, ma un’occhiata al video, io vi cosiglierei di darla ugualmente!

 

 

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Comic & Book

Bruce Dickinson, a cosa serve questo pulsante? – AutobiografiaFeatured

Siamo alla fine degli anni 80, ho poco più di 11 anni e mio fratello, più grande di 6 anni, porta in casa il vinile di Peace of Mind, album degli Iron Maiden

È bastata la copertina ed è stato amore a prima vista. Una creatura simile a una mummia (tempo dopo ho scoperto avere un nome, Eddie, ed essere la mascotte del gruppo) che si dimena in una stanza di contenimento. Tre elementi in particolare mi affascinarono:  la camicia di forza da cui Eddie cerca di liberarsi, la fibbia d’acciaio, assicurata da due viti, tiene unita la parte superiore del cranio al resto del viso e un rivolo di sangue che cola lungo il viso urlante. La creatività mi ha portato subito in luoghi lontani interrogandomi sul perché quella bestia era finita in quelle condizioni.

Aprii la copertina e mi scontrai con la foto dei musicisti, gente con capelli lunghi e facce poco raccomandabili, seduti a un tavolo con al centro un cervello come pietanza. Un bel cambiamento dai vinili di De André che giravano per casa.

Il passaggio successivo è stato ascoltare l’album e con The Trooper i miei interessi si sono concentrati esclusivamente sugli Iron Maiden.

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Film & TV Series

Giovani Ribelli (Kill your darlings)Featured

Giovani ribelli (Kill your darlings) è un film del 2013 diretto da John Krokidas e interpretato da Daniel Radcliffe.

Perché è da vedere? È un film sull’amicizia e sulla poesia. Una storia di trasgressione che ha segnato la nascita della letteratura americana contemporanea e della Beat Generation.
La storia è semplice e forse è soltanto un pretesto per parlare d’amore e di complicità intellettuali.
Il giovane Allen Ginsberg, interpretato da un sorprendente “ex maghetto”, frequenta tra il 1943 e il 1945 la Columbia University. Qui fa la conoscenza e si innamora di Lucien Carr – giovane trasgressivo – che è aiutato nello svolgimento dei propri studi da un abile bidello: David Kammerer.
I fatti sono veri e raccontano di come Kammerer, innamorato di Lucien Carr che in passato lo aveva anche sedotto, continui a perseguitarlo nonostante il giovane Lucien voglia troncare ogni relazione.
Una notte Kammerer viene trovato morto annegato nel fiume Hudson, probabilmente assassinato. Carr sospettato dell’omicidio verrà poi difeso da Ginsberg.
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Comic & Book

22/11/’63 di Stephen KingFeatured

“22/11/’63” è anche un po’ romanzo rosa commovente ed emozionante. Uno storia d’amore, insomma, con tutti i crismi del caso e con un finale in parte confortante ma strappalacrime

Stephen King, universalmente riconosciuto come il Re del Brivido, ha sfornato romanzi praticamente in ogni genere letterario: dal poliziesco al mistery, dal fantasy alla fantascienza. Eppure ogni sua opera non può mai essere davvero etichettata in un genere specifico, perché esiste sempre una scintilla di specificità e di genialità con la quale King piega il modello al suo personalissimo stile.

Con questo (corposo) romanzo, siamo di fronte a una storia di “fantascienza” che fantascienza non è, ma che si configura più come un’avventura e un viaggio meraviglioso in un luogo inesplorato eppure conosciutissimo come la storia americana.

Jake Epping è un tranquillo insegnante di Inglese di Lisbon Falls, nel Maine. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda del paese. E’ proprio lui a rivelargli un segreto che cambierà per sempre il suo destino: nella dispensa del locale in realtà c’è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al, dunque, coinvolge Jake in una missione folle e follemente possibile: impedire l’assassinio di Kennedy. Ciò potrebbe portare grandi cambiamenti nel mondo: salvare anche suo fratello Bob, Martin Luther King, bloccare le rivolte razziali, forse servirebbe a evitare anche la guerra in Vietnam.

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